Stazione 1 – Oasi Monastero della Vittoria

Nel luogo in cui (dal 1890) si trova il Cimitero comunale, un tempo sorgeva il Monastero celestino di Santa Maria della Vittoria.
Il Monastero (oggi perduto) fu costruito nel 1518, per volere del re Francesco I, e dedicato alla Vergine della Vittoria, per aver sconfitto l’inarrestabile esercito elvetico. 

Era un complesso di notevoli dimensioni, costruito dove cresceva la Vigna di Sant’Eusebio, e ospitava una comunità di monaci celestini, inviati dalla casa madre di Parigi per conservare la memoria dei caduti. Trasformato in lazzaretto da San Carlo Borromeo nel 1576, dopo il suo decadimento, fu utilizzato come cascinale per poi venire abbattuto definitivamente.


Nell’inverno 1886-1887, Don Raffaele Inganni (1841-1914), parroco e studioso di storia locale, condusse un’opera di scavo e ne ritrovò le mura di fondazione, di cui lasciò una planimetria precisa. È possibile farsi un’idea si come si sviluppasse il monastero leggendo il pannello all’ingresso del cimitero.